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Statuto - A.S.D. MTB FORMELLO

STATUTO dell’Associazione Sportiva Dilettantistica MTB FORMELLO

ART.1 – COSTITUZIONE, DURATA E SEDE

  1. L’anno 2015 il giorno 7 del mese di febbraio, è costituita l’”Associazione Sportiva Dilettantistica MTB FORMELLO”, in breve “A.S.D. MTB FORMELLO”.
  2. La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa può essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria dei soci.
  3. L’Associazione ha unica sede in Formello (Roma), Via di Monte Aguzzo 5.

ART. 2 – SCOPI E FINALITA’

  1. L’Associazione è apolitica ed esclude qualsiasi forma di discriminazione.
  2. L’Associazione non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive.
  3. L’associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri associati e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
  4. L’Associazione ha per finalità la pratica, la promozione e lo sviluppo del ciclismo e la promozione del territorio in cui opera, attraverso:
  • l’organizzazione e la promozione di manifestazioni sportive ciclistiche dilettantistiche, agonistiche e promozionali, giovanili e amatoriali;
  • l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della pratica sportiva nonché la formazione e l’aggiornamento tecnico-sportivo dei propri atleti e tecnici;
  • la promozione e la formazione di squadre di atleti per la partecipazione alle gare e manifestazioni sportive nazionali ed internazionali, in base ai regolamenti specifici;
  • la gestione, anche in collaborazione con terzi, di immobili, impianti sportivi, aree ricreative ed ogni bene che consenta la pratica sportiva;
  • la promozione, la difesa e la conservazione del territorio e tutte le attività culturali, turistiche, formative e ricreative annesse;
  • la formulazione di proposte per la fruizione del territorio mediante l’uso della bicicletta sia come mezzo di trasporto sostenibile che per attività sportiva o svago, ivi compresa l’individuazione di percorsi ciclabili.
  1. L’Associazione esercita con lealtà sportiva la propria attività, osservando i principi della salvaguardia della funzione educativa, popolare, sociale e culturale del ciclismo inteso come mezzo di formazione psico-fisica ed etica dei soci, mediante ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica del ciclismo.
  2. L’attività dell’Associazione è svolta nel rispetto delle leggi e dei regolamenti dello Stato italiano. Sussiste inoltre l’obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché agli statuti e ai regolamenti delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate o dell’ente di promozione sportiva cui l’Associazione intende affiliarsi.

ART. 3 – SOCI E RELATIVI DIRITTI E DOVERI

  1. I soci hanno tutti i diritti relativi alla partecipazione e all’attività associativa ed in particolare alla pratica sportiva. E’ esclusa la preventiva temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
  2. Chi intende diventare socio deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo, deputato a deliberare in merito. La qualità di associato è acquisita anche in assenza di domanda scritta e della conseguente delibera del Consiglio Direttivo, qualora sussista il pagamento della quota sociale non respinto dall’associazione.
  3. Gli associati maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per le nomine degli organi direttivi dell’Associazione. In caso di domande di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà dei genitori. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’Associato minorenne.
  4. Nelle assemblee a ciascun socio spetta un voto, a condizione che abbia raggiunto la maggiore età e – all’atto della convocazione – sia in regola con il pagamento delle quote associative. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
  5. Con delibera dell’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, possono essere nominati a socio onorario persone che abbiano particolarmente meritato nei confronti dell’Associazione. I soci onorari sono esentati dal pagamento delle quote ed hanno diritto di partecipazione e non di voto nelle assemblee. Fra i medesimi, l’Assemblea può nominare un Presidente onorario che può partecipare, senza diritto di voto anche alle riunioni del Comitato Direttivo, senza avere la rappresentanza dell’Associazione né poteri.
  6. Tutti i soci possono essere eletti a tutte le cariche. Possono essere soci tutte le persone munite di buona moralità, mentre non possono rivestire tale qualifica coloro che abbiano subito sanzioni anche presso altre federazioni per illecito sportivo o frode sportiva, o che ricoprano la medesima carica sociale in altre società ed associazioni sportive.
  7. Le quote sociali sono intrasmissibili, ad eccezione del trasferimento per causa di morte. E’ esclusa la rivalutabilità della quota.
  8. I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:
  9. a) dimissioni volontarie;
  10. b) morosità protrattasi per oltre sei mesi dalla scadenza fissata per il versamento della quota associativa annua;
  11. c) esclusione per gravi motivi deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che commetta azioni ritenute disonorevoli entro e fuori l’associazione o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento dell’associazione.

I soci receduti o esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

ART.4 – ORGANI ASSOCIATIVI

  1. Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci; il Presidente; il Consiglio Direttivo.

ART.5 – ASSEMBLEA

  1. L’Assemblea è sovrana e deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto annuale.
  2. La convocazione dell’Assemblea avviene su iniziativa del Presidente, su delibera del Consiglio Direttivo, su richiesta di almeno un decimo dei soci aventi diritto di voto.
  3. La convocazione, con l’ordine del giorno, la data e la sede dell’Assemblea, deve essere comunicata ai soci almeno cinque giorni prima della sua effettuazione, mediante pubblicazione scritta recante quanto sopra descritto.
  4. Trascorsa un’ora da quella indicata nell’avviso di convocazione, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza del Presidente o almeno del Vicepresidente e di qualsiasi numero di soci.
  5. Possono partecipare all’Assemblea i soli soci maggiorenni in regola con il versamento della quota annua. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, solo un altro socio.
  6. L’Assemblea ordinaria ha tutti i poteri consentiti, ad eccezione di quelli riservati all’Assemblea straordinaria o al Consiglio Direttivo.
  7. L’Assemblea straordinaria è competente a deliberare sulle modifiche dello Statuto associativo e sullo scioglimento – liquidazione dell’Associazione.
  8. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria o straordinaria sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà dei soci presenti.
  9. Per ogni assemblea deve essere redatto un verbale su un apposito libro, che deve restare a disposizione di ogni socio presso la sede sociale.

ART.6 – PRESIDENTE

  1. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica cinque anni e può essere indefinitamente confermato nella carica.
  2. Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale; convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo ed usufruisce di tutti i poteri necessari a garantire il buon andamento della vita associativa, rispondendo del suo operato innanzi ai soci e nei confronti dei terzi.
  3. Il Presidente può designare un Vicepresidente nell’ambito del Consiglio Direttivo, che lo sostituisca in caso di sua assenza o impedimento temporaneo. In caso di impedimento definitivo, il Consiglio Direttivo decade, ed il Vicepresidente, quale sostituto del Presidente, convoca l’Assemblea per il rinnovo del Consiglio nei successivi 30 giorni.

ART.7 – CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da almeno tre componenti eletti dall’Assemblea. La determinazione in aumento del numero dei Consiglieri è atto assembleare che deve precedere l’elezione e può essere assunta nella stessa Assemblea convocata per il rinnovo delle cariche sociali.
  2. Il Consiglio Direttivo è eletto tra i soci a scrutinio segreto e a maggioranza semplice per cinque anni, ed i suoi componenti possono essere rieletti indefinitamente.
  3. Il Consiglio Direttivo è l’organo che amministra l’Associazione con tutti i conseguenti poteri. Ogni anno determina l’importo delle quote associative e redige il rendiconto finanziario consuntivo che l’Assemblea ordinaria deve approvare entro quattro mesi dal termine dell’esercizio. Ogni rendiconto resta a disposizione di ogni socio presso la sede sociale.
  4. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure su richiesta di almeno due consiglieri, senza formalità.
  5. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza, e in caso di parità dei voti espressi, prevale il voto del Presidente.
  6. Il Consiglio Direttivo è competente per le delibere di carattere economico e finanziario, inclusa la stipula di contratti, ed in merito all’ammissione e all’esclusione dei soci.
  7. I componenti del Consiglio Direttivo rispondono solidalmente con il Presidente delle decisioni assunte dall’Associazione.
  8. Il Consiglio Direttivo può delegare determinate funzioni e/o incarichi ad alcuni suoi componenti.
  9. Se durante il corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno a convocare l’Assemblea per sostituirli; in questo caso, i nuovi consiglieri resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
  • Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.

ART.8 – PATRIMONIO E RISORSE FINANZIARIE DELL’ASSOCIAZIONE

Il patrimonio e le risorse finanziarie dell’Associazione sono costituiti da:

– quote associative annuali;

– proventi derivanti dalle attività sportive svolte dall’Associazione;

– proventi conseguiti attraverso lo svolgimento di eventuali attività economiche, comunque finalizzate al raggiungimento delle finalità associative;

– contributi di Enti pubblici o privati, fondazioni ed altre associazioni;

– erogazioni liberali in denaro, beni o servizi;

– eredità, lasciti o legati;

 

ART. 9 – ESERCIZIO SOCIALE

  1. L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre successivo.

 

ART. 10 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria, con l’approvazione di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’Assemblea straordinaria da parte dei soci avente per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
  2. Addivenendosi allo scioglimento dell’Associazione, la conseguente delibera assembleare deve prevedere la nomina di uno o più liquidatori con il compito di procedere alle relative incombenze e a destinare gli eventuali residui attivi ai fini di pubblica utilità sportiva.
  3. In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio dell’Associazione dovrà essere comunque devoluto ad altra associazione con finalità sportive analoghe o ai fini di pubblica utilità.

ART. 11 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

  1. Le controversie tra Associazione e soci, ovvero tra soci medesimi, saranno devolute al giudizio irrituale di un arbitro scelto di comune accordo; in mancanza di accordo, scelto dal Presidente del Comitato Provinciale della federazione o dell’ente al quale l’Associazione è affiliata.

ART. 12 – NORMA DI RINVIO

  1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti della Federazione Ciclistica Italiana e in subordine le norme del Codice Civile.

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Il presente Statuto sostituisce od annulla ogni altro precedente Statuto dell’Associazione nonché ogni altra norma regolamentare dell’Associazione che sia in contrasto con esso.

Il presente Statuto è stato approvato nell’Assemblea del 14/12/2019.

Il Segretario dell’Assemblea

Salvatore Frangella

Il Presidente dell’Assemblea

Dino Gizzi